Ciglia consiste in una serie di semplici esercizi di ascolto. Le istruzioni per eseguirli sono disponibili su quattro cartelli posti lungo il sentiero che va dal Rifugio Abetaia Ranuzzi Segni a Rasora e su un sito web, che funge da estensione del progetto.
Le pratiche proposte sono destinate ad essere eseguite in loco, lungo la Via della Lana e della Seta, ma riguardano anche degli aspetti più generali:
•• Tutto il corpo ascolta i suoni, non solo le orecchie.
•• Camminare trasforma lo spazio. Di conseguenza, lo spazio trasforma coloro che lo attraversano.
•• Primo piano e sfondo sono solo nozioni convenzionali. I piccoli dettagli dell’ambiente che tendiamo a considerare insignificanti sono in realtà ricchi di sfumature e tessiture.
•• Gli smartphone possono essere utilizzati per interagire con i flussi di materia ed energia in cui siamo immersi e di cui facciamo parte.
•• L’ascolto è intrinsecamente legato al movimento. Non può esserci percezione sonora senza che gli oggetti e gli esseri vibrino, né senza che i corpi che ascoltano risuonino con loro.
•• La maggior parte degli eventi che ci circondano si verificano su una scala troppo piccola o troppo grande, troppo breve o troppo lunga per poterne essere consapevoli. Eppure questi eventi esistono: ci influenzano e noi influenziamo loro; in alcune circostanze potremmo diventare consapevoli del loro svolgimento.
I camminatori possono affrontare gli esercizi in base alle proprie capacità fisiche o sensoriali. Non c’è un modo giusto o sbagliato di eseguirli e non è necessario alcuna esperienza in ambito musicale o artistico.
Anche se le pratiche proposte sono sicure, gli escursionisti sono tenuti a esercitare il buon senso. Gli artisti non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni a persone, animali o all’ambiente, né per eventuali danni agli oggetti personali che possono derivare dall’esecuzione di questi esercizi.
Ciglia è un progetto di Attila Faravelli ed Enrico Malatesta, a cura di MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e realizzato per Via della Lana e della Seta, in collaborazione con Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e CAI - sezione di Bologna sottosezione di Castiglione dei Pepoli. Finanziato dall’Unione Europea - NextGenerationEU.
Website: Giulia Polenta
Disegni ©Mattia Pajè